Regista Radiofonico: 5 cose da non Dimenticare mai

Curiosità Radiofoniche

Regista Radiofonico: 5 cose da non Dimenticare mai

Essere registi radiofonici non è certo una passeggiata. Nel momento in cui si è in onda il regista è l’ultimo anello della catena prima del ponte radio. Egli deve omogeneizzare tutte le fonti audio, organizzare la scaletta sul software di automazione radiofonica e far partire al momento giusto basi, canzoni e contributi audio.

Ci sono però delle azioni comuni a tutti i registi che non bisogna dimenticare mai.
Vediamole:

NON LASCIARE IL MICROFONO APERTO OFF AIR
Prima regola fondamentale. Se si lascia il microfono aperto fuori onda si sentirà la voce dello speaker mentre va la canzone e i possibili commenti o argomenti da non trattare on air. Se lo speaker è un vero professionista sentirà che le casse dello studio sono spente, quindi che il microfono è acceso, e nel dubbio starà in silenzio e farà dei gesti al regista. Questo utilizzo delle casse funziona solo con dei mixer audio di tipo broadcast.

NON FARE BUCHI
Per buco si intende un momento di silenzio dove nessuna fonte va in onda. Può essere causato sia da un problema tecnico che da una disattenzione del regista. La radio non si ferma mai e quindi ogni attimo di silenzio è potenzialmente un errore. Bisogna fare attenzione a gestire il susseguirsi di basi, canzoni e interventi degli speaker.

IL TEMPISMO
Altra dote fondamentale di un regista: far partire a tempo basi, canzoni, audio,…e aprire al momento giusto il microfono. Il prodotto finale dev’essere omogeneo: finisce una cosa inizia un’altra. Ormai il vero dj è il regista, a parte i casi in cui uno speaker si fa autoregia.

ORDINE E LIVELLO DEI CANALI
Sembrerà banale dirlo ma a tutti può capitare di alzare il fader di un canale invece di un altro. E’ necessario conoscere il mixer con il quale si va in onda e la posizione delle fonti audio su di esso. Per quanto riguarda i livelli parliamo di due gradini di volume: il livello per basi e intro, in genere tarato intorno ai -15/-20 dB, e il livello per la musica, tarato 0 dB.

CABLAGGIO DELLO STUDIO
Conoscere alla perfezione il percorso di ogni segnale audio verso il mixer e dopo di esso è un requisito importantissimo. Nel caso di un eventuale problema bisogna saper trovare il punto in cui il segnale si è interrotto e risolvere l’imprevisto.

Tutto qui? Non credo proprio.

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Articolo a cura di Stefano Tumiati