Clausura: con Zavoli la Radio entra per la prima volta in un convento

Storia della Radio

Clausura: con Zavoli la Radio entra per la prima volta in un convento

Clausura è l’indimenticabile radio-documentario di Sergio Zavoli, realizzato in collaborazione con Piero Pasini su musiche di Ildebrando Pizzetti, trasmesso pochi giorni prima del Natale 1957 sul Terzo programma. Per la prima volta un microfono entra in un monastero di clausura, quello delle Carmelitane Scalze di via Siepe Lunga 51, Bologna. Le riprese sonore sono opera delle monache stesse, sommariamente istruite sull’uso delle attrezzature tecniche e dei microfoni.

Le suore raccontano la loro vita monastica, la nascita della vocazione, i motivi della loro scelta religiosa, ma non solo: Zavoli affronta il problema della clausura, argomento che all’epoca suscitava curiosità e pettegolezzi, sotto forma di denuncia del preoccupante stato di indigenza delle monache, soprannominate le “sepolte vive”, le “alunne della morte, le “sequestrate di Dio”, molte delle quali costrette a vivere nell’abbandono e senza assistenza.

Zavoli irrompe nel loro silenzio e lo restituisce all’ascoltatore senza timori. Le pause, i respiri e i silenzi hanno una grande valenza e l’autore non ha fretta di riempirli, perché sono la testimonianza più vera dell’intimità di quel luogo chiuso nella preghiera e totalmente altro dal mondo esterno. La dimensione che si percepisce, all’ascolto, è densa di umanità ma al tempo stesso di sacralità.

Questo documentario radiofonico ha reso Zavoli l’unico giornalista ad aver vinto per due volte il Premio Italia (il primo lo vinse nel 1953 con Notturno a Cnosso).

«Clausura è forse una delle poche opere radiofoniche – proviamo, con coraggio, a dire anzi che è la sola – che riesce a farci “vedere” l’Infinito, l’Eterno, il Trascendente», scrisse sul Radiocorriere del 1959 Gian Luigi Rondi. Si può affermare che con Clausura si chiude, certo in grande stile, il periodo d’oro del genere radiodocumentaristico italiano.

Al seguente link è possibile ascoltare per intero il radio documentario: http://goo.gl/3bRkbD, più volte riproposto da Radio Rai e conservato nel loro catalogo multimediale.

 

Articolo a cura di Giusy Dente