Federico L’Olandese Volante: arriva il nuovo libro

Libri sulla Radio

Federico L’Olandese Volante: arriva il nuovo libro

"Sfrontato ed erotico, misterioso e gaudente, si legge tutto d’un fiato e pensi: Accidenti, succedeva tutto questo?". Così Carlo Massarini, che ne ha curato la prefazione, ha definito il nuovo libro di Federico l’Olandese Volante, al secolo Frederik Van Stegeren, in libreria con la sua seconda impresa editoriale.

Federico L’Olandese Volante è una delle voci più famose della radiofonia italiana: ha iniziato la sua carriera a RMC nel 1972, per poi passare a Radio2, Radio 105, RTL, R 101, Radionorba, dove lavora tuttora.

Questo suo secondo libro si intitola Il Principato – Storie di radio e rock’n’roll e fa parte della collana Storie del catalogo Arcana, dedicata a lavori di narrativa scritti da musicisti o caratterizzati da una forte impronta musicale.

Il suo primo libro raccontava la storia delle radio private in Italia: stavolta il popolare conduttore non si è discostato molto da quell’argomento a lui così caro concentrandosi, però, soprattutto sulla sua esperienza personale mescolandola con una trama poliziesca.

Il Principato è un racconto, è un libro aneddotico, un libro romantico ma ricco di suspance, come lo ha definito lo stesso Olandese Volante, che ha richiesto circa 24 mesi di lavoro.

È un viaggio che parte delle radio offshore del Mare del Nord per approdare alla Montecarlo dei mitici anni Settanta, città vissuta dall’autore quando era conduttore per RMC.

È vero che negli anni Settanta era la città delle principesse, dei piloti di Formula 1, dei tennisti, dei giocatori d’azzardo, dei DJ, dei cafè e delle discoteche, ma a questa eleganza e ricchezza l’Olandese Volante ha voluto dare un tocco noir.

Il protagonista della storia, infatti, alter ego dell’Olandese Volante, si muove in una trama poliziesca, un mistero da risolvere.

Come sottofondo musicale, il suono frizzante e amichevole della radio, colonna sonora presente fino allo scioglimento del mistero.

Credit: Abruzzo24.it

Articolo a cura di Giusy Dente