Pump Up the Volume: un Film di Allan Moyle

Film sulla Radio

Pump Up the Volume: un Film di Allan Moyle

Una commedia giovanilistica dal buon ritmo, molto parlata e ricca di interessanti spunti musicali. “Pump up the volume” (Alza il volume) del canadese Allan Moyle (“Times Square”, “Empire Records”) è considerato un piccolo cult che appassionò e continua ad appassionare tanti teenagers oltre agli accaniti fans della radio. Protagonista del film, un convincente Christian Slater nei panni di Mark, timido studente di giorno e scatenato dj di notte in un paesino dell’Arizona.

Un ragazzo che denuncia i disagi adolescenziali, dal seminterrato della sua abitazione, con una radio a onde corte e un nome di fantasia, Hard Harry, per nascondere la sua vera identità. Ogni sera, alle 10 in punto, Mark-Harry fa spettacolo. I suoi monologhi graffianti e irriverenti, intervallati da strepitosi brani musicali (“Everybody Knows” e “if it be your will” di Leonard Cohen, “Fight for your giht” e il chiacchierato “Scenario” dei Beastie Boys, “Why can’t I fall in love” di Ivan Neville, “Tail o’ the twister” del gruppo Chagall Guevara e tanti altri), entusiasmano i giovani e irritano gli adulti; in particolare i dirigenti bigotti della scuola che frequenta: una scuola prestigiosa, ma dalle regole fin troppo rigide.

Non si pone alcun limite il nostro dj. È in grado di parlare per ore, servendosi spesso di un linguaggio colorito, di fare su e giù per l’improvvisata stazione radio pirata, e anche di cantare. In tanti gli scrivono per fermo posta, lasciando a margine dei messaggi il proprio recapito telefonico, con la speranza di essere contattati per ricevere consigli su problemi di ogni sorta e, puntualmente, lui chiama.

Sfortunatamente, una sera, telefona anche a casa di Malcom, un ragazzo disperato pronto a farla finita. Forse, Mark-Harry sottovaluta la situazione per via della sua giovane età, sta di fatto che Malcom si suicida. Da qui, il dj non avrà vita facile. Tutti gli saranno addosso: la scuola, la polizia, i media e, addirittura, la FCC (Federal Communications Commission), l’agenzia governativa indipendente degli Stati Uniti, incaricata di vigilare sulle trasmissioni radio-televisive non governative, e tutte le telecomunicazioni interstatali e le comunicazioni internazionali che provengono e sono destinate agli Stati Uniti.

Ormai è considerato un pericolo per la società: uno che va assolutamente zittito. Eppure, il dj non si arrende e con l’aiuto di Nora (Samantha Mathis), l’unica a sapere che Harry non è altri che Mark, trasforma la jeep della madre in una vera e propria stazione radiofonica per evitare di essere localizzato.

Nei momenti finali, dunque, “Pump up the volume” diventa un road movie con il dj che lancia i suoi ultimi messaggi ai giovani mentre Nora è alla guida della jeep. Decisamente un film che farà la gioia di tanti per l’ottima interpretazione di Christian Slater, i dialoghi brillanti e serrati e la musica: una lunga carrellata di brani rap, funk, new wave e degli anni ‘60.

Genere: Commedia
Regia: Allan Moyle
Sceneggiatura: Allan Moyle
Cast: Christian Slater, Samantha Mathis
Paese-Anno: Usa, 1990.
Durata: 100 min.

Articolo a cura di Sofia Napoletano

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