Diretta vs Registrazione: cosa preferite?

Conduzione Radiofonica

Diretta vs Registrazione: cosa preferite?

E’ forse una domanda dalla risposta scontata, ma non del tutto se si pensa al numero di provetti speaker che decidono di approcciarsi all’universo radiofonico.

Per entrambe le tipologie di trasmissione, vi sono caratteristiche che devono badare a diversi fattori, gli stessi che determinano la “messa in onda” di un conduttore, magari inizialmente predisposto per il "rec" che per il "live"

Da questo punto di vista potrebbero esserci varie correnti di pensiero, tra chi tenderebbe ad una decisione cauta e protesa più alla verifica specifica del neo assunto, optando per una serie di registrazioni,  o viceversa ci sarebbero coloro ben disposti a mettere alla prova il nuovo speakerin una diretta vera e propria.

Solitamente, sono proprio i direttori artistici a decidere la soluzione più congeniale ed utile riguardo la collocazione più adeguata per uno speaker, inclusa la possibilità di un affiancamento.

Attualmente però, la registrazione risulta essere un espediente necessario nei casi più disparati, che vanno ben oltre le capacità di un conduttore radiofonico. Basti pensare all’utilizzo relativo ai notiziari giornalistici, che vengono appunto registrati in maniera preliminare per poi essere correttamente programmati.

Allo stesso modo, determinati format godono di un mix tra diretta e registrazione, in cui non mancano esilaranti gags, magari post-prodotte, che fanno da contorno a format di successo, tanto da divenire veri e propri tormentoni.

Insomma, i vantaggi e l’utilità sono elementi che appartengono ad entrambe le modalità di trasmissione.

Ma a voi quale piace di più?

Articolo a cura di Maurizio Schettino