Inclub Italia: la prima Social Web Radio, la radio dei Social Network

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Inclub Italia: la prima Social Web Radio, la radio dei Social Network

E' ormai dato pacifico che la maggioranza di noi abbia qualche legame più o meno connaturato con qualche social network di ultima generazione. Per fortuna c'è chi è riuscito ad unire la socializzazione alla Radio creando una Social Web Radio. Ne abbiamo parlato con Max Monti, direttore artistico di Inclub Italia social & radio e Music producer.

Come nasce l'idea di realizzare una social web radio?

E' un progetto, nel suo genere innovativo. Abbiamo sentito parlare di grandi social network e abbiamo sentito parlare di web radio. Dunque, l'idea è stata quella di unire le due cose. Nel contesto della navigazione, l'utente, a seguito di registrazione gratuita, può collegarsi con un'emittente all'interno dello stesso e ascoltare della musica e delle trasmissioni che accompagnano questi momenti. Il nostro team, viene da diverse tipologie di ambienti. Non siamo degli uomini specifici di radio, anche se io ho fatto delle esperienze radiofoniche. Abbiamo quindi, fatto convergere competenze di diverso genere all'interno di un contesto nuovo. Questa operazione è nata da poco tempo, siamo partiti ufficialmente il 7 di febbraio scorso, quando abbiamo creato un piccolo cast artistico che ha dato il via a questo tipo di trasmissioni legate al contesto del web.

Come interagisce l'utente con la radio?

Non essendo una classica radio di flusso e dato che le web radio sono ascoltabili solo da determinate piattaforme, per il momento, si ha ovviamente un'utenza limitata. C'è comunque un ascolto attivo in quanto chi si collega a Inclub Italia, lo sceglie in maniera specifica, deve o vuole ascoltare qualcosa. Creando questa opportunità di socializzare con quello che sta succedendo all'interno della radio, gli ascoltatori sono molto attenti a tutto ciò che viene trasmesso e quindi interagisce. Il nostro “must” è quello della condivisione, la “social-radio” diventa dunque, nel nostro caso, un social network radiofonico. Questo significa che quello che viene emesso dalle bande del web, viene recepito subito e può essere condiviso o in qualche modo commentato. Abbiamo iniziato con dei programmi serali ed infatti nel nostro palinsesto, ad esempio, c'è un programma che si chiama “Social Network” che va a contrapporsi a quelli che sono i classici media. “Social Network” viene ad essere un'alternativa a quello che sono le altre distrazioni serali quali televisione, radio o cinema. E' nata dunque una nuova corrente che noi vogliamo percorrere e in qualche modo perfezionare.

Quali sono all'interno del palinsesto i programmi sui quali puntate o punterete?

Bisogna dire innanzi tutto, che la web radio ha un clock radiofonico diverso rispetto alla radio di flusso ed ha un bacino d'utenza, che raggiunge i livelli massimi nelle ore serali. Detto questo, uno dei programmi più importanti, come anticipato prima, è “Social Network” che va in onda nella fascia serale. Durante il giorno abbiamo diversi programmi dedicati alla musica. Questo è solo il nostro primo approccio con il nostro progetto.

In qualità di direttore artistico, come scegli un tuo eventuale collaboratore per fare radio?

La radio che fa web ha una caratteristica sua e personale, è diversa dalla radio di frequenza, hanno un diverso tipo di progetto. Non si può ragionare con gli stessi meccanismi di una radio classica perchè non avremo gli stessi risultati. Il web racchiude diversi mondi: radio, cinema e tv. Quindi i personaggi che già hanno a che fare con questi mondi possono fare al caso nostro. Comunque ci sono dei canoni della radio che debbono essere mantenuti, anche se trattasi di web radio, per cui non basta essere “personaggio”. Noi faremo anche degli spazi per chi ancora non fa parte del mondo della radio ma che ha questa aspirazione e desidera imparare.

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Intervista a cura di Catia Demonte