Supersonic: Quando la Musica infrange la barriera del suono

Storia della Radio

Supersonic: Quando la Musica infrange la barriera del suono

“Supersonic…dischi a mach 2”. A questo nome si ricollega un’intera memoria musicale. “Supersonic dischi a mach2” è, infatti, il titolo di uno dei più significativi programmi nella storia della radio, trasmesso sul secondo canale di Radio Rai.

La trasmissione andò in onda per la prima volta nell’estate del 1971. Nato come “tappabuchi” per il periodo estivo, il programma riscosse un successo così grande che convinse la Rai a riconfermarlo anche per le programmazioni successive. Il programma era caratterizzato da un modo di conduzione molto veloce: il termine “mach 2” che compare nel titolo, infatti, è un riferimento alla velocità del suono. Ogni giorno, circa alle nove della sera, venivano trasmessi 31 brani tra cui successi italiani ma anche novità internazionali. “Supersonic-dischi a mach 2” inoltre organizzava presso la sede Rai anche concerti con la presenza dei massimi esponenti della musica italiana di allora: Premiata Forneria Marconi, Banco del Mutuo Soccorso, Battisti, ecc.

Principale responsabile e conduttore della trasmissione era Tullio Grazzini a cui si sono affiancati Gigi Marziali, Paolo Francisci, Antonio De Robertis, Paolo Testa e Piero Bernacchi. Tutti coloro che hanno avuto la fortuna di ascoltare il programma si ricorderanno la sigla di apertura e chiusura, rappresentata dalla canzone “ In a gadda da vida” degli Iron Butterfly, in particolare la parte finale dove regna incontrastato il basso.

Durante gli anni ‘70 la Rai era ancora l’unica emittente televisiva e radiofonica nel panorama nazionale (le radio libere infatti nasceranno a partire dal 1976) e “Supersonic” era uno tra i pochi programmi (come, ad esempio “Per voi giovani” e “Alto gradimento”) che divulgava le novità internazionali del panorama musicale: David Bowie, Alice Cooper, Chicago, America ma anche Ornella Vanoni, Patty Pravo e tanti altri. Si trattava, insomma del programma radiofonico ideale per chi desiderava ampliare il proprio orizzonte musicale. Il successo della trasmissione, inoltre, fu decretato dallo stile della conduzione, molto ritmato e veloce, dalla preparazione musicale dei conduttori che, tutt’altro che annunciatori distaccati, davano agli ascoltatori informazioni sugli interpreti e autori musicali nonché da interventi sempre arguti e divertenti.

Ora è il vostro turno, appassionati di radio. Speriamo che vorrete condividere con noi ricordi, aneddoti, curiosità o ulteriori informazioni sulla leggendaria “Supersonic…dischi a mach 2”. Secondo voi, attualmente, ci sono programmi radiofonici paragonabili a “Supersonic-dischi a mach 2”?

Fonti: Youtube.it

Articolo a cura di Eleonora Corgiolu