Antonio Fortunato

Antonio Fortunato vive a Spinazzola ed è un Speaker radiofonico Regionale.

  • Radio attuale: CLUB FM
  • Copertura territoriale: Puglia, Basilicata, Molise
  • Programma / Orario: CLUB TWENTY , la classifica ufficiale di CLUB FM Sabato dalle 19 , Domenica dalle 11, Martedì dalle 19,15

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Speaker Radiofonico, Attore Pubblicitario, Presentatore, Doppiatore....MURGIANO!!! LA STORIA...E CHE STORIA!! Da bambino guardavo la radio. La ascoltavo e la guardavo…la manopolona, le luci…Che figata! Immaginavo Speaker e cantanti in una sorta di villaggio in miniatura, come se vivessero all’interno di quella strana scatolona magica, apparentemente insignificante. ‘Sta cosa mi affascinava, mi stimolava il pensiero: quando ascoltavo ciò che usciva da quella scatola immaginavo ciò che mi stavano dicendo, la faccia di quello che stava parlando, la sua espressione. Sognavo di entrare a far parte di quel villaggio e sono stato accontentato. Mi sono avvicinato al mondo della radio, dando il mio contributo alla sua crescita già da piccolissimo, quando raccogliendo i bigliettini delle dediche dei ragazzi del mio quartiere, raggiungevo gli studi della prima Radio Spinazzola Stereo (Via Stella) per far mandare in onda le canzoni, perchè avere un telefono in casa allora era un lusso per pochi eletti. Con grande orgoglio si deve raccontare che nel mio piccolo paesello si diede vita ad una radio privata e quindi “ libera” tra le prime nate in Italia. Fù un vero fenomeno, successivamente o quasi contemporaneamente ne nacquero delle altre (Radio Punto 1,Spinazzola Radio,Radio Montecaccia). Con loro si afferma uno stile fresco e spontaneo, senza testi scritti, che getta le basi di quello che sarà il linguaggio radiofonico delle private: una versione made in Italy del modo di condurre che le radio pirata avevano importato in Europa dagli Stati Uniti Erano poche le apparecchiature disponibili sul mercato in grado di far arrivare un ottimo segnale radio agli ascoltatori, ma una volta acceso un buon trasmettitore poteva arrivare da un lato fino su buona parte della Campania e dall’altro fino a Bologna o addirittura (spesso) in Svizzera e Paesi Nordici (le cartoline inviateci dagli ascoltatori ne testimoniano il caso). Non c’erano interferenze, per cui bastavano piccole potenze per far viaggiare indisturbati i segnali per chilometri e chilometri. L’emittenza spinazzolese fa subito scuola e nei mesi ed anni successivi diventa il vero punto di riferimento per le radio lucane e pugliesi nate di seguito che ci imitarono lo stile e il formato musicale. Oggi ci si sente dunque molto ispiratori di un certo spirito anticonformista,provocatorio, che ha animato e anima tuttora le radio private: l’invenzione di personaggi, il lancio di slogan e tormentoni, la programmazione di jingle e sigle, il parlare sui dischi e un certo tipo di scelta musicale. Magia della radio quella di parlare senza essere visti, anche con emissioni…personalizzate. Una volta sotto gli studi di Radio Spinazzola Stereo di Via Coppa (la famosa"Radio TIRRADIO" di Franco Arborea) si fermò il furgoncino della frutta che aveva l’altoparlante a tutto volume sintonizzato sulla nostra frequenza, allora mi divertii a chiamarlo dal microfono: --Buongiorno signor fruttivendolo!! –E vedevi l’ometto che si guardava attorno. –Si dico proprio a lei col furgoncino bianco,… a quanto vanno le arance? –E questo andava in panico totale perché si sentiva chiamare da una voce fantasma senza sapere da quale parte provenisse. Passato questo straordinario momento di liberazione creativa, all’annunciarsi degli anni Novanta il mercato pubblicitario che deve garantire la sopravvivenza delle radio, ma le cui risorse sono già asfittiche, presenta i suoi conti: la televisione privata è cresciuta più velocemente e quasi tutti i soldi hanno preso la strada del piccolo schermo. Le radio diventano differenti l’una dall’altra. Alcune visto che con la pubblicità si può guadagnare,abbracciano con più convinzione di altre il discorso commerciale, abbandonando la dimensione locale e la gestione dilettantistica per avviarsi rapidamente a quella imprenditoriale. Ma dal punto di vista economico Spinazzola non è Milano: all’ombra della Murgia, chi ha capitali, non crede nello sviluppo in generale figuriamoci nel mezzo radiofonico e dunque non investe, preferisce tenerli per sè. Questa situazione, crea pian piano alle radio spinazzolesi enormi disagi che comportano ulteriori sacrifici per garantire al pubblico un buon risultato. Trovandosi poi a fare i conti con l’imminente Legge Mammì che regolava il piano delle frequenze, ci si trovò così impreparati che si dovette essere costretti a spegnere per sempre i trasmettitori non ascoltando più così nell’etere il ritmo Made in Spinazzola. Però come spesso accade, se vogliamo usare un luogo comune” non tutti i mali vengono per nuocere”, perché con la chiusura delle radio del mio paese comincia il mio girovagare nell’FM: dapprima per le realtà lucane come Radio Cuore Network con 70% di copertura del territorio nazionale, poi per le regionali pugliesi come Rete Selene, Radio Studio Uno, per poi continuare in Emilia Romagna con Radio Bruno e Radio Stella (quella che da dove diversi anni fà trasmetteva anche un giovanissimo Vasco Rossi) entrambi prime negli ascolti da quelle parti, sino ad arrivare come prima voce maschile, tra 750 partecipanti al “Premio Alex Martini” su Radio 101 One-O-One Network la prima vera radio privata della storia italiana che ha dato vita a numerosi personaggi della radio e della televisione (Albertino,Linus,Leonardo Leopardo…). Sapessi che emozione esser stato sotto osservazione e giudizio critico di Gerry Scotti e Claudio Cecchetto, da sempre miei miti! E’ bello dire oggi: da quel microfono sono passato anch’io! Se è vero che a volte le circostanze della vita ti cambiano,per esigenze familiari, oggi”conduco” un’altra professione molto lontana da quel che ho sempre svolto,ma nonostante tutto non trascuro il mio primo amore:infatti la passione mi porta ad essere con la mia voce sempre presente nell’etere su diverse radio e canali televisivi attraverso spot, jingle e sigle. Attualmente è in fase embrionale l’importante progetto che mi vedrà coinvolto in un circuito che racchiude 60 radio locali in Italia e una dozzina sparse tra Canada,Stati Uniti, Spagna, Argentina e Cile che trasmetteranno a reti unificate i miei programmi. Dunque la voce di Spinazzola sarà sempre “sull’Onda”, anche se tra i miei sogni rimane sempre quello di poter restituire a questa città una radio, perché a dispetto di quel che si è sempre celebrato di questo mezzo, la mia esperienza oggi mi porta a dire che questa potrebbe contribuire in modo notevole allo sviluppo del territorio occupandosi dei piccoli grandi problemi, la radio è anche lavoro! La radio ha soprattutto una grande funzione di informazione e intrattenimento e permette di arrivare facilmente a un pubblico, come quello giovanile, altrimenti irraggiungibile. Ci può essere la radio per le notizie e quella per i teen-ager, la radio per il pubblico di mezza età e quella nostalgica; l’importante è rivolgersi al maggior numero di ascoltatori. Mi piacerebbe una radio dalla doppia lettura, seguita da chi è colto, ma anche da chi è incolto, dal giovane e dal meno giovane. Da sempre aspettavo un’occasione per ringraziare la radio.....l'ho trovata!!! ANTONIO FORTUNATO