Marco Cavalieri

Marco Cavalieri vive a roma ed è un Speaker radiofonico Locale.

  • Radio attuale: TRS 102.3 The Radio station
  • Copertura territoriale: Roma e Lazio
  • Programma / Orario: Martedi, 21,00 - 23,00

Curriculum Radio

1995-2000: Radio Rock 2001-2011: Radio Città Aperta Roma 2012-oggi : Radio Popolare Roma 103.3 2012-oggi : www.radiorock.to

 

“La vita è quello che ti accade mentre sei occupato a fare altri progetti”

(John Lennon)

Amo da sempre la Radio. Da bambino, per me, la Radio era il calcio. Così, che fosse la Radio da tavolo bianca con l'antenna giroscopica di nonna Maria, o la mia piccola Grundig rossa verticale con le rotelline del volume e della sintonia sulla parte superiore, da piccolo per me la Radio era la scatola dalla quale uscivano le voci di Roberto Bortoluzzi, Enrico Ameri, Sandro Ciotti... e via coi risultati dei primi tempi.

Qualche anno più tardi, la Radio si lega indissolubilmente alla Musica; dapprima quella più semplice e commerciale di RaiStereoUno e RaiStereoDue, poi quella più viva e vitale delle Radio private, meglio se piccole, coraggiose e schierate. Così, ecco l'Aradio Città Uno di Roberto Brandolini e degli irresistibili stacchetti (chi non ricorda l'omino che regge l'antenna dell'Aradio Città Uno? Un mito!) e poi Radio Luna 99,3, con la dolcissima Stella che mi sveglia ogni mattina col suo sano e santo Rock'n'Roll. Nel 1992 l'incontro con un' emittente che, nel bene e nel male, cambierà per sempre il mio rapporto con la Radio. Un' emittente che, purtroppo, da molti anni si è radicalmente trasformata e che per questo motivo non nominerò mai, per non farle alcuna pubblicità. In una sera d'estate del '92, a Fregene, la voce calda e pacata di Marco Artico mi strega a tal punto da farmi pensare - per la prima volta - di poter passare dall'altra parte, di poter entrare anch'io nella scatola. Per tre anni continuo ad ascoltare le trasmissioni di Marco e di Giampaolo Castaldo, cercando in tutti i modi di comprendere la differenza tra "parlare" e "trasmettere".

Nel 1995, il primo passo. L'emittente in questione apre una fascia informativa serale. Tre GR flash durante le trasmissioni dei miei dj preferiti. Essendo iscritto all'Albo dei Giornalisti già da tre anni, mi faccio coraggio e mi propongo, cercando di esser messo di turno principalmente il martedi ed il venerdi, per poter assistere di persona alle trasmissioni di Marco e Giampaolo.

Nel 1997 il grande salto. Il padrone della radio liquida - da un giorno all'altro - l'intera redazione informativa, per evitare le spese necessarie al conseguimento del tesserino di pubblicista da parte di due redattrici. Personalmente (forse anche un po' stanco del fatto di dover sempre interrompere le trasmissioni di Marco e Giampaolo con notizie di morti, feriti e sciagure varie) colgo l'occasione per passare al di là del mixer, il mio sogno di sempre. Una settimana di affiancamento ad un dj della radio e il sogno diventa realtà.

Nel 1997 (prima dei vari "Anima mia" e "Cocktail d'amore") insieme all'amico e collega Marco Silvestri diamo vita ogni giovedi sera alla trasmissione "Settanta mi dà tanta" (sottotitolo: "Non c'è due senza trash"), uno spazio interamente dedicato al peggio - e non solo - degli Anni '70. Il format registra un incredibile successo di pubblico; ogni giovedi, in Radio (nonostante il ferreo divieto di ingresso dopo le 21.00) si alternano dai trenta ai quaranta ascoltatori, che arrivano per portare materiale inesploso di quegli anni, vivande per noi dj o semplicemente la propria presenza.

Nel 1998, in pratica, quella emittente muore. Come tanti altri dj che - prima di loro - non si son voluti piegare al "nuovo corso", vengono messi nella condizione di andarsene anche i miei maestri Giampaolo e Marco, nonché Giampiero, Flavia e Franz. La vecchia, storica stazione non esiste più. Fine del sogno. Personalmente, per amore dei tanti ed affezionatissimi ascoltatori (molti dei quali divenuti veri e propri amici) resisto fino al marzo del 2000. Ma quando una mattina il padrone della radio mi dice di non passare troppo spesso De Andrè perché - testuali parole - "De Andrè porta sfiga", non ci vedo più dalla rabbia. Due giorni e pongo fine, senza rimpianti e per sempre, a quella avventura. Un salutare anno di stop

Nel 2001 vengo contattato da una piccola ma storica emittente romana, Radio Città Aperta. "Ti va ancora di far Radio?", mi chiede il direttore artistico. "Sandri', mi stai prendendo in giro?", è la mia risposta.

Il Sogno è più vivo che mai. A Città Aperta, in undici anni, ho realizzato più di 3000 interviste, ospitando in studio centinaia di gruppi e offrendo a tutti la possibilità di suonare dal vivo. L'intervista con la sorellastra di John Lennon e la convocazione in Giurìa al Premio Tenco sono senz'altro i traguardi più importanti raggiunti, o almeno quelli che più mi hanno emozionato.

Nel 2011 una nuova avventura, che poi forse così nuova non era. Comincio a collaborare collaborare con "Radio Rock The Original", una web Radio romana dove rirovo tutti i miei amici, colleghi e maestri che dovettero abbandonare la famigerata emittente nel 1997. Un podcast di un'ora, interviste e live set in studio, tutto rigorosamente registrato e messo a disposizione degli ascoltatori sul nostro sito.

Ma la “febbre” della diretta brucia e così, quando il mio amico Sandro mi chiama e mi propone di tornare in onda, il fuoco sotto la cenere torna ad ardere forte. Gli orari pomeridiani, purtroppo, collidono con quelli del mio lavoro e prometto a Sandro che ci risentiremo, dopo l'estate.

Proprio mentre sono in vacanza, però, ascoltando per caso il programma di uno straordinario speaker di Boston che interagiva coi suoi ascoltatori miscelando alla perfezione parole e Musica, prendo la mia decisione: qualsiasi sacrificio per tornare in diretta.

Da gennaio 2016 torno finalmente a fare la Radio di notte. Ogni martedi sarò in onda sui 102.3 di TRS, The Radio station, con la trasmissione "The Summer of Love"

Facciamoci compagnìa e… STAY TUNED!

AMO: la Radio, la Musica, gli amici veri, gli animali, viaggiare, la California, l'Irlanda, la Formula 1, il sole, il mare, il treno, la pizza alta, la Nutella, il chinotto Neri, gli Anni '60, i telefilm Anni '70, la Gialappa's, il Tetris, i vinili, l'organo Hammond, i vecchi sintoamplificatori, le radioline a trasnistor.

ODIO: il berlusconismo, la televisione, i razzisti, l'arroganza, l'ignoranza, chi urla, la pubblicità, gli Anni '80, le cravatte, l'aria condizionata, l'inverno, i Suv, le moto, Ikea, i fast food, la techno, gli mp3, le verdure, le feste comandate.